Laboratorio Permanente di Drammatizzazione
di Giuseppe Solfato
(sta in: Annuario Liceo Scientifico “Scacchi” –Bari, 2007-8)
Negli anni che vanno dal 2002 al 2005, lo Scacchi rese permanente un Laboratorio di Drammatizzazione già operativo da almeno una decina di anni. Il coordinamento fu affidato allo scrivente; responsabile musicale fu la prof. A. Milella; la segreteria fu della prof. C. Penco; tutti i contributi grafici furono del prof. R: Zecca. Naturalmente, l’esistenza del Lab. fu garantita dall’appoggio incondizionato del preside Stellacci, dell’allora vice Preside prof. I.Giasi e dei vari consigli d’Istituto che si succedettero in quegli anni.
Fu una stagione irripetibile che si concretizzò nella produzione di una serie di spettacoli memorabili: Preghiere di Pietra. Carro Bestiame, Ponti, Onde, Al Boccaccio. Per essere veramente esaustivi bisognerebbe ricordare anche i nomi dei ragazzi che vi presero parte. Fu solo grazie a tutti loro che il lab. potette raccogliere un consenso senza riserve sia nella scuola che al di fuori di essa. Infatti i vari gruppi parteciparono a manifestazioni più o meno ufficiali (Telethon, festival, ecc.) anche fuori regione.
Fu una stagione creativa di straordinaria intensità il cui merito principale fu di ingenerare nei partecipanti la convinzione che si potesse osare di più solo confidando nei propri mezzi espressivi. Se ripenso alla massa di talenti con cui abbiamo condiviso un tratto di strada mi sbalordisco: i fratelli Misciagna, Ignazio Rossiello, i fratelli Labadessa, Luigi Biancoli (il nostro best actor al festival di Amantea); e poi Francesco Caputi Jambrenghi, Nicole DeLeonardis Manuela Tedeschi, Silvia Nitti, Giuseppe Cartolano, Flavio Patino e ancor prima, Michele Gallo, Renato Giannoccaro, Giulia Truzzi, Alessio Giannone. Qualcuno di loro s’è avventurato sul terreno impervio del professionismo nello spettacolo. Buona fortuna, ragazzi!
Varie furono le ragioni che portarono il lab. alla sua estinzione. Forse, innanzitutto, un fisiologico logorio dell’idea che ci aggregava; non secondario fu anche il taglio dei fondi da destinare a queste attività extracurriculari; ultimo, ma non minore, fu certo mugugno che avvertivamo da parte di quanti avrebbero voluto far sentire la propria voce e ci trovarono ingombranti. Era giusto che ci fosse un ricambio.
Per conto mio, faccio teatro fin da ragazzo: quindi, non posso impedirmi di esprimermi in questo linguaggio. Solo il 14 marzo scorso, con i ragazzi dellab. che gestisco da sempre – Il Foyer di Bari – ho prodotto Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Non posso che essere grato allo Scacchi per averci ospitato in Aula Magna. Grazie preside Stellacci e grazie vice Preside Piludu. A presto.

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